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Donne 16 gennaio 2014 · lettura 1 min · 3951 letture

I dubbi della madre di Gesù

omissam 412 poesie pubblicate
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Su quella collina marcisco anch'io... son anima vecchia ormai ma rammento tutto il centurione mi guardava sempre seguiva i miei momenti assurdi pareva addentarmi gli altri giocavano a dadi ridevano sbrigati a morire urlavano e tu TU figlio mio unico così disperso con occhi senza luce trafitto dal dolore sconfitto ogni tanto mi guardi ti sorrido ingoio lacrime di ferro perché ti sei preso questo destino? Eri la mia luce la mia gioia perpetrata perché devi morire per purificare questa orda furibonda salvati tirati giù schiodati dai peccati degli altri il più grande il più inutile lo stai addossando a me tua madre che ho lenito i tuoi incubi di bimbo pulito i tuoi graffi di lotta riempito le tue ore di amore assoluto... perché m'abbandoni mi lasci sola a vivere senza la tua pelle di figlio ho ancora bisogno delle tue carezze delle tue incertezze dei dubbi che ti mortificano... Gesù sono tua Madre sei fatto della mia stessa carne accoccolati fra le mie braccia ti scalderanno...
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Maria è una madre... può essa accettare la morte di un figlio... spero che comprendiate che la mia non è blasfemia ma solo un pensiero... immaginando Maria come una donna, con tutti i dubbi che ciò comporta aldilà di ogni didascalia religiosa che comprendo e rispetto... ho solo cercato di descrivere il dramma interiore di un essere umano... quale è, in quel preciso istante... spero che non abbia urtato la sensibilità di alcuno... se ciò fosse avvenuto me ne scuso in anticipo...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (8)

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Rosita Bottigliero16 gennaio 2014

poesia dettata dal cuore... versi che lasciano riflettere e immaginare un dolore profondo... ...emozione nel leggerla... molto significativa...

carla composto16 gennaio 2014

non viene affatto pensare che il poeta sia blasfemo, anzi penso che forse questa lirica dettata dal cuore sia a protezione di un uomo che per amore solo per amore si é fatto crocifiggere... credo che per una madre la morte di un figlio sia il dolore più grande che possa esistere... un inchino a questa lirica che toccail cuore... l'ho letta da credente, anche io ho scritto tanto tempo fa "Non nascere" non é sul sito. Ancora complimenti al bravo e valente autore...

h
hy ju16 gennaio 2014

Donna, sì, era solo una fragile dubbiosa, spaventata donna... solo quello e niente di più... niente di meno... L'esempio di amore che ci ha dato, mi dà forza, mi mostra come stare ogni giorno davanti alla croce a cui viene inchiodata pezzo a pezzo mia... figlia...

Massimiliano Moresco16 gennaio 2014

Poesia sincera di chi si pone interrogativi senza preconcetti, come colui che è in grado si porsi domande senza facili risposte fideisticamente prestabilite. Mi ricorda vagamente la canzone di De Andrè "Il sogno di Maria" in cui il cantautore si poneva gli stessi quesiti. Bella.

Matilde Marcuzzo16 gennaio 2014

la madre del mondo ha provato dolore e in esso suo figlio è rinato. bravo ...sinceramente bravo .

Grazia La Gatta16 gennaio 2014

Non c'è nulla di blasfemo in questa poesia che trovo veramente bella, dove si parla di Maria come una madre comune che urlerebbe di disperazione nel vedere la sua creatura così martoriata. Ma Lei, non era una donna comune, aveva capito sin dal concepimento il destino del Figlio e che, a lei, una spada avrebbe trafitto il suo cuore. Bella, emozionante e ben stilata.

nemesiel16 gennaio 2014

Una poesia che ha una "sacralità" che prende il lettore dalla pelle all'anima... il dolore di una madre espresso nella forma più viscerale e vera che si potesse descrivere. Maria era una donna e per quanto umile ed obbediente al disegno divino, era fatta di sangue, emozioni, sentimenti... Quelle parole che l'autore pone sulle sue labbra è certo che le abbia pensate, fosse anche solo per brevi istanti. L'amore e il dolore senza misura espressi in questi mirabili versi dove il poeta "sente" e si fa perfetto interprete di un sentire femminile. Non meraviglia, considerate la sensibilità e la bravura che gli sono proprie.

Daniela Dessì22 gennaio 2014

L'autore ci restituisce l'immagine di Maria sotto il profilo umano essendo vissuta in carne ed ossa deve aver sofferto terribilmente per la morte del Figlio prediletto, così dev'essersi sentita abbandonata da Dio come pure Gesù in punto di morte... quindi, sotto certi aspetti, condivido il pensiero del poeta che ci dona sempre magnifici versi e induce a riflettere ponendosi egli stesso questi dubbi che restano per l'uomo un mistero, può aiutarci soltanto la fede.