I dubbi della madre di Gesù
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (8)
poesia dettata dal cuore... versi che lasciano riflettere e immaginare un dolore profondo... ...emozione nel leggerla... molto significativa...
non viene affatto pensare che il poeta sia blasfemo, anzi penso che forse questa lirica dettata dal cuore sia a protezione di un uomo che per amore solo per amore si é fatto crocifiggere... credo che per una madre la morte di un figlio sia il dolore più grande che possa esistere... un inchino a questa lirica che toccail cuore... l'ho letta da credente, anche io ho scritto tanto tempo fa "Non nascere" non é sul sito. Ancora complimenti al bravo e valente autore...
Donna, sì, era solo una fragile dubbiosa, spaventata donna... solo quello e niente di più... niente di meno... L'esempio di amore che ci ha dato, mi dà forza, mi mostra come stare ogni giorno davanti alla croce a cui viene inchiodata pezzo a pezzo mia... figlia...
Poesia sincera di chi si pone interrogativi senza preconcetti, come colui che è in grado si porsi domande senza facili risposte fideisticamente prestabilite. Mi ricorda vagamente la canzone di De Andrè "Il sogno di Maria" in cui il cantautore si poneva gli stessi quesiti. Bella.
la madre del mondo ha provato dolore e in esso suo figlio è rinato. bravo ...sinceramente bravo .
Non c'è nulla di blasfemo in questa poesia che trovo veramente bella, dove si parla di Maria come una madre comune che urlerebbe di disperazione nel vedere la sua creatura così martoriata. Ma Lei, non era una donna comune, aveva capito sin dal concepimento il destino del Figlio e che, a lei, una spada avrebbe trafitto il suo cuore. Bella, emozionante e ben stilata.
Una poesia che ha una "sacralità" che prende il lettore dalla pelle all'anima... il dolore di una madre espresso nella forma più viscerale e vera che si potesse descrivere. Maria era una donna e per quanto umile ed obbediente al disegno divino, era fatta di sangue, emozioni, sentimenti... Quelle parole che l'autore pone sulle sue labbra è certo che le abbia pensate, fosse anche solo per brevi istanti. L'amore e il dolore senza misura espressi in questi mirabili versi dove il poeta "sente" e si fa perfetto interprete di un sentire femminile. Non meraviglia, considerate la sensibilità e la bravura che gli sono proprie.
L'autore ci restituisce l'immagine di Maria sotto il profilo umano essendo vissuta in carne ed ossa deve aver sofferto terribilmente per la morte del Figlio prediletto, così dev'essersi sentita abbandonata da Dio come pure Gesù in punto di morte... quindi, sotto certi aspetti, condivido il pensiero del poeta che ci dona sempre magnifici versi e induce a riflettere ponendosi egli stesso questi dubbi che restano per l'uomo un mistero, può aiutarci soltanto la fede.







