E' il dolore delle parole
Rosetta Sacchi
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E’ il dolore delle parole
Frammentate eclissate
Estorte dimenticate.
L’infinito annienta
Attimi d’una felicità
Che non esiste che muta
Mentre rincorri un sogno
E un altro gradino
T’avvicina al cielo
Ho osato definirla
Nei tuoi occhi lucenti
Dissetati dall’amore
L’ho arrestata nel tuo abbraccio
Silenzioso sulla tua bocca
Morbida liquida vulnerabile
L’ho sfiorata adagiata
Sui tuoi fianchi nel tuo respiro
Breve fluttuata nel tuo ritmo
La felicità, vera come il tuo amore
Libero tra mare e cielo
Vera in metamorfosi continua
D’una vita assuefatta alle procelle
E’ il dolore delle parole
A insanguinare l’asfalto
Sotto il cielo limpido
Del mattino
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 gennaio 2014
Poetica d'amore che sintetizza il valore assoluto dell'amore in contrapposizione alle parole che lasciano il tempo che trovano se non sono accompagnate da atti conseguenti.

