Un paese lontano

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E' una poesia che ti lascia a chiedere. E ti chiedi se... o forse se... E di questa lirica che ti piace a prescindere da come l'interpreti, ti restano dentro un bel po' di versi. Ma quelli che più colpiscono per il loro stile sono: "...e non muore il tempo passando veloce senza quasi sapere..." E' nel modo di scrivere stupendo dell'autrice. Proprio bella.
poesia complessa, piena di sfumature a più livelli. Introspezione sincera e consapevolezza del proprio "io"- Bella stesura e lirica melodiosa
Un ripercorrere a balzi, indeciso, davanti allo specchio dell'anima, dei sogni rimasti sospesi, dei ricordi che tornano enfatizzati, quasi una rincorsa contro il tempo sperando di riuscire ad annientare i mali racchiusi nell'uomo e le sue false speranze. Così ho voluto interpretarla. Comunque abbastanza introversa nella profonda introspezione.
Una natura che diviene metafora di quella forza e di quei sentimenti che gorgogliano nel profondo del carattere della personalità frutto della natura e dell'insegnamento.
Poesia che lascia piccoli sassi per strada al lettore perché possa ricostruire il percorso e giungere al messaggio... Un riflettere su se stessi comprendendone i limiti, rivedere il proprio percorso tornando da lontano, un passato troppo pieno di sogni e di illusioni? Lo lasciano pensare quel "circuito" quelle "conchiglie nelle mani" quel "vaso di pandora"... Fa riflettere: "e non muore il tempo passando veloce senza quasi sapere"




