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Riflessioni 17 gennaio 2014 · lettura 1 min · 3163 letture

Un paese lontano

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Poi ci sono io, i limiti miei umana condivisione dove eloquentemente parlo all’altra me punto futuristico, esaltazione alla bellezza velocità sul circuito di un orbita troppo vicina ai sogni con le conchiglie nelle mani e nell’udito suoni di piccoli gioielli salutati ritrovati poi negli occhi del mio passato dove torno da lontano introversa ombra vaso di Pandora, intruso invisibile nella sfida con il tempo che coglie la nota un fil di voce sussurrato di una vecchia somiglianza crepitante qualcosa da cui riparto e non muore il tempo passando veloce senza quasi sapere dell’infinito richiamo che conta i miei geni.
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L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (5)

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Bruno Leopardi17 gennaio 2014

E' una poesia che ti lascia a chiedere. E ti chiedi se... o forse se... E di questa lirica che ti piace a prescindere da come l'interpreti, ti restano dentro un bel po' di versi. Ma quelli che più colpiscono per il loro stile sono: "...e non muore il tempo passando veloce senza quasi sapere..." E' nel modo di scrivere stupendo dell'autrice. Proprio bella.

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valencia4717 gennaio 2014

poesia complessa, piena di sfumature a più livelli. Introspezione sincera e consapevolezza del proprio "io"- Bella stesura e lirica melodiosa

Enrico Baiocchi17 gennaio 2014

Un ripercorrere a balzi, indeciso, davanti allo specchio dell'anima, dei sogni rimasti sospesi, dei ricordi che tornano enfatizzati, quasi una rincorsa contro il tempo sperando di riuscire ad annientare i mali racchiusi nell'uomo e le sue false speranze. Così ho voluto interpretarla. Comunque abbastanza introversa nella profonda introspezione.

Idalgo Visconti17 gennaio 2014

Una natura che diviene metafora di quella forza e di quei sentimenti che gorgogliano nel profondo del carattere della personalità frutto della natura e dell'insegnamento.

nemesiel17 gennaio 2014

Poesia che lascia piccoli sassi per strada al lettore perché possa ricostruire il percorso e giungere al messaggio... Un riflettere su se stessi comprendendone i limiti, rivedere il proprio percorso tornando da lontano, un passato troppo pieno di sogni e di illusioni? Lo lasciano pensare quel "circuito" quelle "conchiglie nelle mani" quel "vaso di pandora"... Fa riflettere: "e non muore il tempo passando veloce senza quasi sapere"