Uno sguardo malvagio
Nell'ombra guardavo
il muoversi cheto
del tuo abito scuro
paurosa
il fremito breve
delle gambe
deboli
e pronte alla fuga
come un topino
le mani giunte
a sentire nella tiepida aria
l'onda dell'odio arrivare
eccola
impietosa, crudele
scoccata come un venefico dardo
da un volto di bruno sasso
la mia carne inchiodata
da uno sguardo malvagio
si stinse di vita.
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Commenti (1)
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M
Marina Como10 maggio 2007
sembra di vedere il topino ritto sulle zampette all'erta annusando l'aria. bella struttura e bel linguaggio descrittivo.