Tempo in scadenza
Angel Borda
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Appeso a palpebre cadenti,
greve, agonizza il tempo
di tante primavere.
Avvinghiante come edera,
mette radici fra le crepe
di un sorriso ingiallito e stanco.
Infrango specchi sterili di gioventù,
cerco tra le schegge
lembi di pelle riflessi,
che sanno ancor di pesca.
Baratto con l'asfittico compagno,
che senza condono,
giorno dopo giorno incide tacche,
cerco compromessi
con once di soia e prugne secche.
Lento, inesorabile avanza, perdo
nella scia brandelli del mio essere
ed io...
vomito amarezza ai suoi piedi
lasciando che mi prenda per mano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Angel Borda
la mia biografia è tra le righe della poesia, nei colori di un dipinto, nelle note di una sinfonia. Io sono quel che penso, io sono l'espressione di una mia emozione.
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