La farfalla

Veder volare le foglie
che poi stanche
riposano sul
malinconico esistere
della quotidianità,
celano i miei occhi
persi nell'incostante
malessere,
tra un silenzioso
applauso
e un coro di voci
mute, che da lontano
scuotono ogni forma
invisibile.
Inutili i tentativi
d'innaffiare le aiuole
dove un tempo
non molto lontano
tu, misteriosa farfalla
mi venivi a scrutare.
Inseguivi ancora le foglie
che cadendo disegnavano
il percorso dell'imminente
profezia,
il battito del cuore,
un tumultuoso amore.
Rubavo gli attimi
dietro i cespugli fulgenti
l'odore del muschio,
il tuo candore.
Assaporavo l'aria
che accarezzavi, ignara
di esistere così bella.
E' così che,
ad un tratto
siepi, fiori e bacche,
mi vestirono a festa
e tu,
distrattamente scossa
stringesti forte le mie mani.
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L'autore
Sashia
Sono un essere che ama la vita a 360°. Amo le persone che sorridono come inno alla vita , all'amore e alla gioia di esistere. Mi piace scrivere perchè le lettere sono le note della libertà, la loro composizione ti porta oltre ogni limite terreno, ti liberano e con loro libri perennemente nell'azzurro del cielo...
Commenti (1)
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A
Almina10 maggio 2007
Non è facile seguire il discorso ad una prima lettura. Ma immaginandomi farfalla... ho volato con te, in questo turbinio di sensazioni..facendomi catturare. L'unica cosa che non riesco a capire in questa bellissima poesia, è l'uso del passato poi il presente poi il passato... però è molto bella.
