T'assale improvvisa la malinconia
Rosetta Sacchi
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T’assale improvvisa la malinconia
E tu rimani appollaiata sul ciglio
Della strada dove il non essere
Maschera la fuga da te stesso
Giaci, il corpo da una parte
E i tuoi pensieri troppo distanti
Fiammiferi già spenti che tu sai
La notte non potranno rischiarare
La vita scorre senza il tuo respiro
Mentre contempli il treno dai binari
E tu muori una volta in più
Ad ogni metamorfosi recente
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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Francesco Rossi20 gennaio 2014
Assale eccome senza quel respiro vitale che anima il rapporto a due. Pensieri distanti e Mascherata la fuga sembra proprio che la poetessa entri in poetica in questa dimensione dimalinconia

