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Impressioni 20 gennaio 2014 · lettura 1 min · 2836 letture

Stoffa rossa

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Non abbiamo dilapidato La sorgente divina Dei raggi del sole, Non è consumato Il libro delle idee, Non è arrugginita la falce Intrecciata al martello, Non è finito l’amore Per l’ideale più bello. E’ finita una generazione D’intenti fraterni. Spetta al giovane Traguardare l’avvenire Senza farsi sorprendere, Senza farsi addomesticare. Selvaggiamente e con trasporto lottare Per una società in cui il figlio del figlio, Il Sol nascente possa ammirare.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (7)

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Agnese Iannone20 gennaio 2014

Versi intrisi di forza d' animo che infondono in una nuova generazione il coraggio di lottare per riconquistare gli ideali di fratellanza, di onestà quasi scomparsi dalla scena di questo mondo confuso, alla ricerca di cose effimere e passeggere. Mi piace la chiusa che esorta a lottare " selvaggiamente e con trasporto" per una società migliore, in cui tutti possono vedere il sole nascente, senza ombre.

P
Paola Piccolo20 gennaio 2014

Davvero ammirevole questa esortazione alla rivolta mirata ai giovani affinché non siano omologati, ma ciascuno a modo suo persegua la sua idea e lotti in suo nome, come i vecchi padri ci hanno insegnato. Solo allora, potranno dirsi degni di levare lo sguardo al cielo.

Claretta Frau20 gennaio 2014

Ai giovani l'arduo compito di non farsi sopraffare dalle ingiustizie del mondo corrotto, ad essi va riposto il nostro appoggio e la nostra fiducia affinché lottino per una società giusta che premi l'onestà.

carla composto20 gennaio 2014

bella lirica, anche questa un'esortazione ai giovani al futuro del mondo bravo il poeta a parlare in versi sentiti di questo problema... coraggio ai giovani nell'andare avanti con le proprie idee...

Catia Dinoni20 gennaio 2014

La lotta continua a volte attraverso strade impensabili, fanno storia le bandiere al vento e tutti gli ideali che hanno innalzato il pugno di forza, fanno storia le proteste sfilate a volte nel dimenticatoi, fanno storia infine questi versi che ricordano a noi ma sopratutto alle nuove generazioni che bisogna lottare per ciò che si crede, si ritrovi la forza per rialzare la testa, il cielo e lassù che guarda e attende sguardo di nuovo fiero. Ottima lirica.

Daniela Dessì21 gennaio 2014

Non muore un ideale per chi crede fermamente che il mondo possa cambiare e noi giovani abbiamo il compito di lottare per quei diritti che i nostri padri hanno conseguito con ardore e la forza delle loro idee.

Maria Luisa Bandiera7 febbraio 2014

una bella esortazione ai giovani che oggi si ritrovano a raccogliere un'eredità poco lusinghiera lasciata da questa società ormai malata e che ancora non si ravvede dei suoi errori...