La luce accendi d'improvviso
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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La luce accendi d’improvviso
E' come un lampo che incendia la stanza
Mentre fuori gela il firmamento
E il tuo abbraccio mi contiene intera
L' universo ora m'appartiene,
Ora che le tue mani esplorano
Il mio corpo e il monte
Al tiepido tocco si solleva.
Spegni la luce senza far domande
Le parole cadono sul silenzio
Io nel tuo vuoto scivolo sognando
La luce diamantina dei tuoi occhi
Di dune sabbiose profuma l’attesa
Così la tua bocca, acqua di mare
A riva delle mie labbra
...Mentre mi culli sull'apice dell'onda
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (2)
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Francesco Rossi21 gennaio 2014
Luce che evoca la interiorità del percorso d'amore in poetica mirata.
Giovanni Monopoli21 gennaio 2014
onde di sessualità nei versi che deliziano... complimenti poesia apprezzata


