1945
ThuriMessina
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Era un ragazzo come tanti
Il cuore avea pulito significante
Come i giovani i tanti
Cantava giocava rideva
Come soltanto i tanti sanno fare
Da uomo chiuse le sua labbra
Non aveva voglia di sorridere
Cantare giocare amare
Conosciuti come i tanti la morte
I crimini l'olocausto l'infamia
Pregava muto a labbra chiuse
Piangenti gli occhi un tempo felici
Sapeva dei miracoli del firmmento
l'inutilità del dire del fare o dei sogni
Delle nebbie dominanti
Dei confini accesi vietati dissacrati
Non splendeva il sole dai camini
Ma solo innocenza e fumo annerimenti
Veleni da spaccare il cuore
L'uomo nuovo senza un domani ora
Vaga nudi i piedi per mari e monti
Perché orfano sconfitto diseredato
Sognare giocare sorridere cantare pregare
Non declama il cuore
No non mi appartiene questa terra
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L'autore
ThuriMessina
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