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Morte 21 gennaio 2014 · lettura 1 min · 2490 letture

"Lune morte"

Stefano Drakul Canepa 4647 poesie pubblicate
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le lune morte segno della tenebra di notti ignote (D) Parole che feriscono il respiro e questo sussurro pallido di fine stagione attende inverno per non tornare più sui lembi già franati delle rive Pensieri che tradiscono il percorso di tanti anni concepiti al sole e poi sfociati al buio delle tenebre di un cielo troppo grande per sapere Il silenzio si è fatto prezioso in questa strana terra di nessuno, in questa guerra del niente col niente, graffiata sulle spade ancora illese Il vuoto si è fatto destino e delitto il furore delle sere accese aperte al tardo velluto delle notti intere Sacrificate al profumo delle lune morte.
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Stefano Drakul Canepa
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Commenti (4)

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Paola Paolina Segatto22 gennaio 2014

Poesia di grande effetto quasi di farla finita, di andare oltre la morte. Tutto fa schifo. Parolai e parolai. Non cambia niente e nulla cambierà se non in peggio; ma bisogna andare oltre e meravigliarsi anche di un solo filo d'erba o di una rosa sbocciata davanti ai tuoi occhi. Bellissimi versi, estremamente visti ed io immersa in te. Sentita e piaciuta.

carla composto22 gennaio 2014

versi incisivi e forti che fan venire i brividi... lirica intensa che porta a pensare a voler liberarsi da ciò che ci circonda... bella

Catia Dinoni22 gennaio 2014

Versi che travolgono per intensità e amarezza, cosa rimane tra quelle rive franate nei silenzi? Cosa rimane del vuoto che ferito non ha più parole?... E poi il destino, sacrificato sull'altare delle tenebre. Di grande impatto, complimenti.

nemesiel22 gennaio 2014

"Il vuoto si è fatto destino e delitto il furore delle sere accese aperte al tardo velluto delle notti intere" Ci sono versi come questi che, a mio parere, rappresentano una chiave di lettura dell'intero componimento... Poesia permeata dall'amaro senso di constatazioni che altro non sono che risposte mancate sul senso di accadimenti o della vita stessa, di un personale sensibilissimo sentire