Silenzio
Mondo in penombra, barlumi di voci,
di suoni, di canti. Orme stantie, dal
lento incedere. Bambini sperduti
nell’embrione. Nascite codificate dal gelo
del seme ibernato, marionette di un parto
indolore, succhiano il vuoto del silicone
senza sorriso, rigonfio di cupidigia.
E’ il freddo della dissoluzione nell’amorfo
giardino. Farfalle stecchite dal fiore
al napalm, un cigno si accascia al suolo
nel rassicurante canto della morte.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi22 gennaio 2014
E' vero mondo in penombra solitudine e poca convinzione di difendere i più deboli
