Che si fa?

Volti passano silenziosi
sagome si allontanano
tra lo squasso dell'acqua
fantasmi di strada
bisbigliano
e non lasciano scia
scrosci invadenti
e villani
rumori invisibili
di auto
da cui acqua sul maciapiede
orizzonte cieco e nebbioso
poi...
la tua sagoma...-...
e... trotti svelta
scarpe con
spruzzi d'acqua
ti avvicini
alzi l'ombrello...
mi guardi...
sottobraccio
sorridente cinguetti
"che si fa?..."
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Commenti (2)
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paolo corinto tiberio2 febbraio 2014
aah, se a quel "fa" si potesse togliere l'accento!... il testo non è male, a parte lo STAMPATELLO...
Azar Rudif25 febbraio 2014
simpatica e suggestiva rappresentazione di un incontro sotto la pioggia e di un mondo bagnato
