I giorni della merla
Angela Fragiacomo
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posto che possa soffrirne appena
è ruvida pena il saperti
- nero altrimenti
tosto l'affondo dei denti, rastrella
carne tremula;
bestie da soma gli ammanchi
al traino d'amore -
trema la terra ai passanti
trema la merla, nel turbinio di schiuma
bionda rigagna,
e seme
- alla vanga
più non langue d'offesa -
faccia inverno allora, a queste piume taccia
e bruci l'ora più fredda e buia
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (2)
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Fiammetta Campione23 gennaio 2014
Un macerarsi nelle pene d'amore che non lasciano scampo, che bruciano di assenza... ed è inverno nel cuore.
Duilio Martino24 gennaio 2014
Un poetare straordinario, che giunge ancor più forte con con il sapiente uso delle parole che "suonano" amplificando il messaggio: "...rastrella carne tremula... trema la terra ...trema la merla... bruci l'ora... fredda..." tutte quelle "r" mi danno i brividi... manco fossi nudo all'aperto Nei GIORNI DELLA MERLA...


