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Donne 24 gennaio 2014 · lettura 3 min · 8389 letture

Una DONNA pentita ritorna alla VITA

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Bussarono al mattino di buon’ora, la ragazzina corse, aprì la porta e si trovò dinnanzi una signora dall’aria stanca e con la faccia smorta. La donna guardò a lungo la ragazza con gli occhi e con il cuore di una madre e, poi, in quel clima teso, che imbarazza, le disse: “Ciao, chiamami tuo padre! ”. La giovane gridò: “C’è una badante! ” E, quindi, aggiunse piena d’ironia: “Un’altra! Ne son già venute tante ...ma dopo qualche giorno, ... vanno via! Non fare aspettare la signora, Papà, su, vieni! Vado sola a scuola! ”. Uscì di corsa, ma fu proprio allora che venne il padre e senza dir parola restò impalato in preda a smarrimento, guardando quella donna sulla soglia, poi, fece un gesto a mo’ di gradimento e la invitò a entrar, ... ma controvoglia! La fece accomodare nel salotto, le chiese: “Cosa sei venuta a fare? Quel tuo amante aspetta giù di sotto? Ti devi amaramente vergognare! La bimba aveva solo qualche mese e il ruolo di una madre rispettata è crescere nel modo più cortese la figlia,... invece tu l’hai ricusata! E sei sparita senza un preavviso, di punto in bianco, senza salutare, adesso torni qui all’improvviso e speri ch’io ti possa perdonare?”. La donna chinò il capo, sbottò in pianto e gli rispose: “So di aver sbagliato, e son tornata con il cuore affranto, perché vi ho tradito e abbandonato! Sentivo un’attrazione sessuale, quell’uomo mi ha talmente soggiogata da non riuscire ad essere normale, di lui non son mai stata innamorata! ...Il mese scorso ha avuto un incidente ... ...e poco dopo è morto all’ospedale! Adesso sono sola, è deprimente, se mi vuoi bene, non trattarmi male! Se cerchi veramente una badante, da subito son pronta al tuo servizio, non voglio soldi, il fatto è già umiliante, vorrei il perdono in cambio del supplizio! A nostra figlia dille solamente ch’io son la nuova collaboratrice, le resterò vicino, finalmente, l’accudirò e ne sarò felice! ”. ... Rispose l’uomo: “In questi dieci anni non ho cercato mai nessun’amante, da solo ho sopportato tanti affanni ...! ...Va bene resta! ... Ma fai la badante! Ti metto il letto in camera con Rita, così pian piano addolciremo il dramma, la ragazzina è ancora intimorita e tutti i giorni prega per la mamma! Le ho sempre detto che sua madre è morta durante il parto ed era tanto buona, perciò adesso devi stare accorta ..., ...se l’amerai, ... forse ti perdona! ”. ... Ma lei rispose: “Ho sposato un uomo intelligente, onesto e tanto buono, lavorerò per questo gentiluomo per meritarmi ... anche il suo perdono! ”. .
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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (10)

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Duilio Martino24 gennaio 2014

Ammirevole scioltezza in verseggiare... per una morale sempre rilevante. Un cenacolo di sapienza!

Rosita Bottigliero24 gennaio 2014

la lirica è grandezza in tutto... nella tematica e nel verseggiare... ...una grande opera che fa meditare, ma soprattutto. ...geniale verseggiare... complimenti di cuore.

emmalisa lucchini24 gennaio 2014

come sempre il Poeta riesce con grande delicatezza a farci emozionare...è struggente questa poesia... e quanto coraggio per perdonare. Mi inchino ai tuoi versi

Poesia armoniosa e dal contenuto dolcemente struggente. L'autore apre con un fatto banale (una visitatrice che si propone come badante) per poi portarci con le sue rime indietro nel tempo svolgendo davanti ai nostri occhi con la delicatezza che gli è propria una storia dolorosa che però trova un epilogo costruttivo grazie soprattutto -almeno questa volta - ad un uomo marito e padre davvero esemplare, gentiluomo e di animo generoso .E tutto ci fa credere che quella badante dalla camera della figlia riprenderà il suo posto nel letto coniugale, con la felicità di tutti e grazie al perdono di quest'uomo straordinario

Carla Colombo24 gennaio 2014

Ma che bella! La forza nobile del perdono per un gesto così tremendo,; l'abbandono non solo del tetto coniugale ma anche della figlia, ed una soluzione originale per il riavvicinamento, grande fantasia e come sempre, grande morale!

Con musicalità e scioltezza l'autore riesce a trattare un argomento scabroso e difficile, senza mai accusare ma in un dolce racconto entra nella trama delicatamente e parla al cuore di chi legge.

nemesiel24 gennaio 2014

Descritto con cura, in versi, un gesto che pochi sarebbero propensi a fare, prende piacevolmente il lettore e dolcemente insinua nell'anima la riflessione e l'importanza del perdono. Una nota personale: si può non amare più un compagno ma quello di una madre per i figli dovrebbe essere il solo amore che abbia accanto "per sempre".

Alberto De Matteis24 gennaio 2014

Con quartine musicali, eleganti e stilisticamente perfette, la lirica ci offre un altro gioiello poetico da incorniciare, da guardare e meditare. Un plauso a quella donna che col suo sincero pentimento riesce a farsi perdonare.

In questo stesso modo anch'io mi pento ch'io già non lessi prima, esta poesia; mistico è il contenuto, in forma pia, ed intonata in ciaschedun accento.

Marinella Fois11 aprile 2017

tema molto delicato, che l'autore ha saputo esporre con eleganza e ironia. Elogio al poeta!