La folle corsa
Silvana Iannicca
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Come animale tremante
volgo lo sguardo atterrito
verso il mio predatore.
Attraverso correndo immense radure,
torcendo il capo a scrutare
il feroce assassino.
Rallento, è grosso l'affanno,
riposo il mio corpo raschiando la terra,
l'occhio si porta d'intorno, è pace.
Istante è passato di fugace salvezza,
dolore al mio fianco
straziato da famelica bestia.
Ora i miei occhi s'innalzano al cielo
implorando salvezza.
Finita è la corsa
nulla di me resterà su questa calpestata terra.
Come sole che alla sera muore salutando il giorno,
così le mie palpebre stanche si chiudono alla vita.
Ricordo sbiadito d'inerme donna, bruciato
da raggi di sole riemersi dalla notte buia.
©
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L'autore
Silvana Iannicca
Sono una "piccola" donna sognatrice che sin dalla più tenera età ha gettato sassolini di vissuto su fogli immacolati. Sensazioni forti, stati d'animo dipinti con i colori della solitudine, desiderio immenso di riuscire a trasmettere, nelle varie fasi della mia vita, sconfitte e vittorie di un non vissuto in cerca di ri
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