Tre rose blu

La prima l’ho nascosta
sai per te
nel bricco grigio chiaro del caffè
e quando la mattina lo preparo
ne sentirai il profumo
e rivivrai
il nostro primo incontro
al vecchio bar
tavolo ventuno
protetti da una tenda
verde giada
là dove incominciò
la nostra strada.
Un'altra è sempre lì
sulla poltrona vecchia
di mia nonna
complice il sole
di una calda estate
dove attaccati
come francobolli
giurammo con un bacio
lungo un giorno
di realizzare un sogno
viaggio solo andata
e non ritorno.
La terza è segretata
dentro il cassetto
della scrivania
nel porta saponette
della zia
quello di latta
con le rose blu
e nella busta
un poco logorata
c’è il bigliettino
che lasciasti tu:
“Ma che amore è?
E’ grande e immenso
come il nostro cielo
assieme al figlio
che hai donato a me!”
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi27 gennaio 2014
Un dono d'amore che esalta l'amore in poetica di sicuro impatto.
