Jerusalem
Anna Piccirillo ov
146 poesie pubblicate
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I miei piedi sono fermi alle tue porte,
ma quale gioia dovrei mai provare?
Non vedo santità tra le tue mura.
Più che casta sposa adorna per lo Sposo,
sembri la prostituta Babilonia contesa da padroni ostili,
pronti a sbranarsi per l’unico Dio
lasciato fuori dalla sinagoga,
dalla moschea e dal tempio.
Ah, se tornasse qui nostro Signore!
Quale frusta non basterebbe a scacciare i mercanti dalla kasba,
a spezzare i fucili puntati dai terrazzi,
ad abbattere muri e barricate
cementate dall’odio millenario?
E qui dove il Sepolcro subentrò al Santo dei santi,
anche qui, quelli che si dicono di Cristo
non esitano a sbrindellare questo luogo
ove Egli compì la sua passione
tra carnefici pagani,
che pure ebbero rispetto per la sua tunica
e non la sottoposero a indegna spartizione.
Orde barbariche di distratti viaggiatori
e di turisti sciatti ed annoiati
circondano l’altare della Croce
con più curiosità che venerazione,
come ho già visto fare al posto
dove fu la mangiatoia.
Questa non sembra casa di preghiera,
non c’è sacralità in questa babele,
fatico a controllare la mia indignazione.
Sapevo che non mi avresti dato niente
dell’emozione forte che speravo
di respirare insieme alla tua polvere.
Mentre ti lascio, al volgere del giorno,
un’indicibile attrazione mi fa voltare indietro.
Immobile, come la donna divenuta sale,
ti fisso dal lunotto e tu pian piano ti allontani.
Inafferrabile.
E già muto un richiamo nasce in me,
una forza antica e nuova, irresistibile, mi attrae
verso il mistero profondo che racchiudi.
Non ho saputo cogliere la tua essenza,
non sono ancora pronta.
Ma di certo non posso più ignorare che tu esisti
e mi sfiora la certezza che,
nel resto dei miei giorni,
i passi miei mi condurranno
nuovamente a te.
©
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L'autore
Anna Piccirillo ov
"... Eppure non so scrivere poesie. Non conosco regole di metrica, di rima e di sintassi; però se la poesia nasce dall’anima col desiderio di trasformare in parole i sentimenti, le emozioni, i moti prorompenti del cuore, i miei semplici versi, con molta indulgenza potrete anche definirli poesie" ... Ecco, mi definirei
Commenti (1)
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Francesco Rossi25 gennaio 2014
Poesia pregna di significato. Un pensare libero da vincoli esplicato in poesia.

