Il tuo canto

scendono
dai vetri appannati
lacrime di cristallo
mentre fuori vedo
un triste attorcere di foglie,
sospiro al ricordo
degli attimi più belli
quando
in un incontro di maree
dicevi che nei miei occhi
brillavano pagliuzze di stelle.
Ancora sfavilla quella fiamma
mai spenta
mentre nel cielo mio illune
sussistono promesse
di un cammino perduto;
si stende invisibile su di me
il tuo canto
che sempre
attorno m’avvolge.
©
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Commenti (1)
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Silvia De Angelis19 febbraio 2014
Un poetare nostalgico sull'immagine d'un amore perduto, ma che ancora fa sentire la sua dolce presenza, nelle pieghe dell'anima Poesia molto apprezzata
