Scherzi vagabondi

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.
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Come nel mito della caverna di Platone, gli occhi devono abituarsi alla luce e, in questo caso, alla luccicante meraviglia, in modo che le pupille possano abituarsi secondo i suoi tempi. Per tutti noi, troppa bellezza in effetti può essere insopportabile annnegati, come siamo, dai miasmi della quotidianità.
Brevi frasi per evidenziare uno stupendo spettacolo della natura che spesso ci passa inosservato davanti ai nostri occhi così indaffarati ad afferrare ciò che non nutre lo spirito.
bella anche se breve, in sentita metafora ...letta co estremo piacere
Regalano il pensiero alla fantasia questi bei versi. e lasciano a pensare quanto sia importante osservare. E quanto questo può aiutare a vivere una vita fantastica e bella. Ha ragione l'autrice è proprio così. Bella davvero.
In pochi versi viene espressa l'anima dell'autrice. La capcità di vedere oltre il guardare, la capacità di sorprendesi di quanto la vita offre nei quotidiani doni. Quelle nuvole, scherzi vagabondi che sorridono, lasciano libero spazio all'immaginazione e sembrano voler proteggere gli occhi dallo splendore del giorno (e l'anima dalla sua profonda commozione)
"Cielo intriso di miraggi"...magia!! Sono questi gli spettacoli più belli ed appaganti che un cuore può desiderare di poter osservare. Giochi di nuvole "vagabonde" assaggiano ingorde i colori del mondo... e nel cuore mai stanco di tali meraviglie nasce ogni volta una nuova primavera.






