Un lembo di me
Marco Canonico Baca8175
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Fui racchiuso in un velo
e il ratto attonito
corrose un'illusione.
Neglètto e taciturno
sventai le ipocrisie
e salvai il cigno ammantato.
Divenni un'impavido
un némbo di vendette
e sconfissi la nequizia.
Sfogai con perdizione
e riscossi grandezza
ma agli occhi dell'io
rimasi solo un narratore.
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (3)
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Luca Ventura11 maggio 2007
Parole ricercate ma mai pesanti, una bella composizione, i miei.
Salvatore Ambrosino12 maggio 2007
una bellissima poesia, per il tuo poetare.
Elisabetta Randazzo12 maggio 2007
con Luca... molto bello questo testo... scorrevole alla lettura



