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Spirituali 27 gennaio 2014 · lettura 1 min · 3184 letture

Controcanto

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Ho atteso il sole quando le nubi lo celavano lasciando - ben presto - presagire pioggia o grandine o neve in abbondanza. Con gli occhi ancora lucidi ho scacciato ombre come se fossero dei ragni camminanti su anonime muraglie d'uno stambugio abietto. Ho masticato pece braccato dall'acume dei ricordi, ho vissuto il diniego e l'assenza l'ho a lungo respirata traversando la notte ambendo e in solitudine al silenzio supremo della morte. Ho fatto tutto il petto offrendo alla ferocia del rimpianto. Accarezzando la pazzïa ho pianto i giorni in cui muovevo lieve i passi... della sera ho ascoltato il controcanto con gli arti irrigiditi come sassi. Oggi, guardando le mïe orme, torno a sognare, a pregare ed a sperare. Una voglia invincibile di evolvere, di respirare i fertili orizzonti con occhi oltre i tramonti anche se il tempo mi promette... polvere.
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Commenti (5)

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sergio garbellini27 gennaio 2014

Una riflessione molto accentuata riguardante pensieri e sensazioni dell'anima, con particolari che abbelliscono la trama per i versi alquanto ricchi di poesia con alcuni risvolti di notevole fattura poetica, apprezzata.

carla composto27 gennaio 2014

un ritorno al pensiero spirituale ... uno sguardo al vissuto per tornare acora a sognare ma con animo nuovo ...intensi vesi che toccano il cuore bella...

Francesco Rossi27 gennaio 2014

Un pensiero di intensa riflessione che nella spiritualità legata a quello che è l'ancestrale ma pure nel quotidiano e sopratutto nel quotidiano offre al lettore una poesia in cui un vasto universo di persone può riconoscersi. puntuale e preciso il riferimento alla follia che genera sensibilità e nella marcata sensibilità può far breccia.

Antonio Biancolillo27 gennaio 2014

A chi è scettico non può non guardare attraverso la natura che lo circonda la luce di Dio. Il poeta descrive attraverso le proprie emozioni quanto può essere d'aiuto all'umanità cercare dentro di sè quella immensa speranza dentro il mistero dell'infinito Una preghiera che a bassa voce rilascia quel mistico sfiorare il cielo, quasi si potesse toccare. Delicata, con versi che dialogano... sul vissuto attraverso l'anima. Un chiaro bisogno di raccoglimento e di affidarsi all'amore di Dio... per la ricerca di una strada nuova» Bravo l’Autore ad aver saputo trasmettere poeticamente il suo ascoltare… Molto apprezzata…

Alberto De Matteis27 gennaio 2014

Scandagliare l'intimo della propria anima per coglierne i tratti essenziali e caratteristici senza alcun timore, vedersi come in uno specchio e poi trarne le conseguenze. Si scorge che ogni momento, sia positivo che negativo, della propria vita non è stato vissuto invano, perché vissuto secondo i dettami di quel Dio che tutto vede e tutto può, avendo avuto la massima fiducia in Lui. Lirica stupenda che è capace di trasmettere al lettore tanta speranza e fede.