Olocausto
sebina pintaldi
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Treni apocalittici
ricamano con il filo spinato.
E il fumo esalta l'efferatezza
dell'abominevole odore di bruciato.
Il freddo penetra le pupille
annullando il mio corpo infausto.
Sono divenuto carne da macello!
Protagonista involontario dell'Olocausto!
Dio!
Dove sei?
M'hanno rubato tutte le mie lune.
Ho gli occhi svuotati dei mie tramonti.
Una fame che divora le mie vene.
Dio!
Se ci sei!
Annegami nel silenzio
di questa sagoma martoriata.
Vieni giù a farmi compagnia
tra le pieghe dell'anima smarrita!
©
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