Sul lago una giornata festiva
carla vercelli
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Il palmizio ha l'espressione fissa
del lieto disappunto
dopo la rivoluzione del vento passato
le fronde nascondono il cuore bluette
dell'acqua calma e paziente, bonaccia
per le vele oscillanti mollemente sugli scafi
intraviste negli abbaglianti luccichii dalle sponde
del paese coi muri pregni d'aghi e rosmarino.
Frotte di persone e anatre selvatiche
alla prima tiepida balneazione invernale
con addosso il torpore ancora grigio
di un fastidio, di un dolore dilavato
la scia di un aereo sui monti tuttora innevati
che rimanda ad altre verità su immerse carene
a cercare il proprio spiraglio d'aria
calda, sugli spigoli.
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
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Francesco Rossi27 gennaio 2014
Oltre alla poetica espressiva si evince quel senso di pace e rilassatezza che solo il lago è in grado di dare.

