Tempesta
Angela Fragiacomo
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- sii felice - e già
scuote
di quest'ora,
vacante più che nobile
scalotta il melo
erompe
dove tu
muori!
all'alba
muori - e io - che
a te fui Uno
d'ordine rappreso - a tanta verve
rinnego l'ovvio
scintillio
d'una falce che ci fuga; al poggio
la torma di lumi inchioda
un volo di specchi
rabbrividisco, al tuo riflesso: ecco -
di tutte le
istanze
mela al melo, la peggior
morte
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (1)
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Aldo Bilato27 gennaio 2014
"mela al melo, la peggior morte"... già! meglio rinnegare i semi... poesia che scruta nel profondo e allo stesso tempo affonda... radici compatibili, strutturalmente simili che si abbeverano dalla stessa fonte cercando in superficie, apparentemente il proprio sole: la stessa sorte... Uno ti fui, al novantanove: cento per cento, ora che si muore... insieme però: se no, non vale!

