27 gennaio
Antonella Stelitano
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E’ un vento gelido
che soffia dolore
a risvegliare le coscienze
anno dopo anno.
Per non SCORDARE
quel viver spettrale
quei corpi svuotati
tremanti
come fili d’erba
violentati nell’anima
nella dignità.
Ventisette gennaio...
Si aprirono i cancelli.
Tutt’intorno
-ieri come oggi-
urla forte il silenzio
su la potenza
di quella disumana violenza
lontana da ogni prevedibile immaginaria visione,
su quell’indegno orrore
che grida:
MAI PIU’!
Attenti a voi future genti
a non ricadere nell’ennesimo atroce errore!
©
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L'autore
Antonella Stelitano
Commenti (2)
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Bruno Leopardi27 gennaio 2014
E forse, malgrado che il tempo che fu ci ha ininorridito, l'uomo non ancora pago di orrore e morte, negli anni a venire ha continuato a distriburlo il dolore e a non perdere occasione per compiere atti tremendi. Allora hai paura che il monito non sia servito a nulla. Mentre dentro di te preghi che non sia così e che domani sia migliore... Bella e profonda.
Ausilia Giordano10 febbraio 2014
"Disumana violenza!" Chi ha amore nel cuore non può che disintegrare la violenza con il suo desiderio di pce. Ottimo monito alle future generazioni che governeranno la terra!


