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Sociale 27 gennaio 2014 · lettura 1 min · 1055 letture

27 gennaio

Antonella Stelitano 129 poesie pubblicate
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E’ un vento gelido che soffia dolore a risvegliare le coscienze anno dopo anno. Per non SCORDARE quel viver spettrale quei corpi svuotati tremanti come fili d’erba violentati nell’anima nella dignità. Ventisette gennaio... Si aprirono i cancelli. Tutt’intorno -ieri come oggi- urla forte il silenzio su la potenza di quella disumana violenza lontana da ogni prevedibile immaginaria visione, su quell’indegno orrore che grida: MAI PIU’! Attenti a voi future genti a non ricadere nell’ennesimo atroce errore!
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Commenti (2)

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Bruno Leopardi27 gennaio 2014

E forse, malgrado che il tempo che fu ci ha ininorridito, l'uomo non ancora pago di orrore e morte, negli anni a venire ha continuato a distriburlo il dolore e a non perdere occasione per compiere atti tremendi. Allora hai paura che il monito non sia servito a nulla. Mentre dentro di te preghi che non sia così e che domani sia migliore... Bella e profonda.

Ausilia Giordano10 febbraio 2014

"Disumana violenza!" Chi ha amore nel cuore non può che disintegrare la violenza con il suo desiderio di pce. Ottimo monito alle future generazioni che governeranno la terra!