Maledette mani
Sempre caro ai miei occhi è stato questo corpo,
che dei giorni non se ne fa nulla
se non fosse per questi occhi
che dell'ultimo sguardo ogni istante imprime
nella mente, per ricordare.
E queste mani senza musica,
inadatte a riportare nero su bianco
le memorie, che siano note o parole,
pagano l'indice per chiedere
cosa sia la bravura.
Poi ricordo, e giustifico:
sono infelice.
©
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