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Riflessioni 28 gennaio 2014 · lettura 1 min · 2749 letture

Assioma

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Parentesi sinistre che plasmano memorie. E adesso - scossi - dovremmo domandarci che probabilità restino all’uomo di reiterare errori... di imbrattarsi le mani con il sangue di sporcarsele ancora perpetrando orripilanti crimini che segnano la storia. Ed oggi non vi nego che se un modello culturale poggia le basi sull’istinto primordiale e sull’assioma "il possesso equivale a benessere" è usuale che il fine interri l’essere... e neppure è casuale che la banalità di regolarità bardi l’orrore.
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Commenti (4)

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Rosanna Peruzzi28 gennaio 2014

Una riflessione profonda sulla "natura umana" portata a prevalicare su tutto e tutti per ottenere i propri obbiettivi ed il tutto dettato da un istinto primordiale che ricorda da dove discendiamo. Intensa e veritiera

carla composto28 gennaio 2014

sempre liriche belle imprtatnti che cme questa ci inducono a riflettere... mirabili versi che tocccano l'anima il mio elogio

Paola Vigilante28 gennaio 2014

In una società dove a prevalere è l'avere, l'avidità di possedere non ci può essere spazio per coltivare i valori intrinsechi dell'essere continuando a ripetere errori senza mai prenderne consapevolezza. Intensa lirica che fa riflettere.

Giovanni Chianese29 gennaio 2014

Una poesia immortale quanto la specie umana, una filosofia in versi attraversa l'era dalle sue primordiali forme. È il vecchio assioma che regge nelle sue pianificate evoluzioni, potere è uguale a benessere, un traguardo da raggiungere a tutti i costi. Un archetipo modello che atterra nel fango i valori della vita. Sì un errore primordiale viaggia dalla preistoria a oggi, insediandosi negli esseri di qualsivoglia specie vitale. L'errore più volte seminato nei secoli si perpetua tra i fluttui del cambiamento umano fino a trasformare, in stile di vita un progetto controproducente.