Al giardino dell'Eden
Aldo Messina
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Al giardino dell'Eden
dicono... che era
sempre estate.
Una volta - si racconta -
che i frutti si mangiavano
col seme e con la buccia
e a nessun male facevano;
e poi si camminava
scalzi tra pietre e rovine
e nessun si lamentava
anche a giocar con le spine;
e poi a tirare sassi
per far cadere una noce
e schiacciarla con gli stessi
su un legno fatto a croce.
Si cercava la fontana
per bere e per lavarsi
o qualche fiume in piena
che scorreva tra i sassi.
E l'ombra si trovava
sotto gli alberi e foglie
e lì ci si innamorava
e venivan fuor le voglie...
E così l'Uomo si evolse
dopo aver tanti bambini
cominciarono le mosse
a popolare altri confini.
E il giardino dell'Eden
pian piano si è ingrandito
di culti- riti e di fede
e un mattin tutto è sparito.
Ma è rimasto un canto
che il giardino dell'Eden là
era tutto un bel manto
di pace amore e libertà.
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L'autore
Aldo Messina
Amo viaggiare scrivere e pensare e in ogni punto della terra amici allietare... con musica e poesia sia d'altri che la mia.
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