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Sociale 28 gennaio 2014 · lettura 1 min · 2227 letture

Olocausto

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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come rondine torna la conta: canute or sono, ali varcano crocicchi - nella nebbia un cancello, per mano di - affila la punta conoscendo mola, il gelo del pioppo - e della segatura il tornio; ditemi voi, ora quale sufficienza al ceppo che vanta misura d'un carro di morte - fame! vi sia la dimenticanza non valga il nome - a ristorare
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L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (2)

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Annamaria Barone29 gennaio 2014

come quei binari, come il fiato spezzato dalla nebbia, come la paura e l'odore nauseante della morte, come la violenza che prima di esplodere si gonfia di silenzio, come quei luoghi nei quali entri, a distanza di 70 anni ed ancora grondano sangue e morte...

Paola Galli30 gennaio 2014

immagini secche e fredde, d'un tempo che si ferma oltre quel cancello e per sempre nelle nostre menti! intollerabile ed inaccettabile la mano dell'uomo carnefice!!