Ho lasciato che

Ho lasciato che questo
corpo t' appartenesse
come atto di briosa
infelice, come acqua
che scivola in un canale...
tu mi hai creduta
come una guglia
sublime...
ma non abile
ad ormeggiare l'arpione...
ti ho donato i miei ramoscelli,
la mia realtà, la mia prolifica...
ho sperato che mi penetrassi...
ma neppur hai provato
di baciarmi, e ora pensi
che sia una venere
amareggiata...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
i
inverno7229 gennaio 2014
Non sempre ci si accorge di chi abbiamo accanto... molti fanno ragionamenti puramente egoistici... salvo poi rimpiangere chi si aveva al proprio fianco quando l'altro ha ormai deciso di andarsene... con i rimpianti ci si fa poco... bisognerebbe ragionare e pensare all'altro con amore e perché se ce lo siamo preso vuol dire che abbiamo visto qualcosa di diverso dagli altri... qualcosa che lo ha reso particolare... unico... ma è anche vero che a volte si prendono dei grossi abbagli sulle persone...