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Impressioni 30 gennaio 2014 · lettura 1 min · 1858 letture

Sentire all'infinito (poeta)

Fiammetta Campione 450 poesie pubblicate
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l’anima si congeda dall’esteriore ripiegando sull’abisso in fermento s’acuiscono i sensi, valicando frontiere nel tracciato di un’aria dilatata s’incanta il tuo sentire e cattura molecole d’emozione nell’aria silenziosa e raccolta mentre dentro scalpitano parole stanche di languire nel silenzio i respiri si fanno cupola la stanza è un altare nudo, per accogliere parole e impeti dal profondo poeta... cuore pulsante del cosmo, vascello che naviga a vista per mari corrucciati o misericordiosi senza mai sospirare un approdo esultando e soffrendo per questo tuo imponderabile sentire all’infinito.
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L'autore
Fiammetta Campione

A volte basta uno sguardo...e le parole diventano superflue. Ma le parole delle poesie sono altro: ti prendono e ti portano via, dove vogliono loro - e anche dove vuoi tu... E si rinnova l'incanto.

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Commenti (8)

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carla composto30 gennaio 2014

l'anima si libera nella sua essenza più profonda, i sensi si acuiscono nel sentire ciò che solo lei nel silenzio può percepire... é lì che il cuore del poeta trae l'ispirazione... sentita ed apprezzata...

Francesco Rossi30 gennaio 2014

Una brillante intuizione espressa in versi " L'anima si estranea dall'esteriore" e in queste sacrosante parole si scioglie il verseggiare della poetessa che mette a fuoco quella interiorità primordiale che forse sta dentro la materia che Dio ha plasmato per dare vita e interiorità.

Riccardo Ruschetti30 gennaio 2014

Personalmente l'immagine del "vascello che naviga a vista... senza mai sospirare un approdo" è quanto mai calzante e vera! Perché in fondo il poeta non può fare a meno di poetare... non vorrebbe mai fermarsi ed attraccare... gli mancherebbe quella spinta che lo tiene in vita... come un Ulisse per i mari dei sentimenti e delle parole a guerreggiare con l'esistenza. Versi che riflettono con splendide metafore questo piacere talvolta quasi..."masocchistico" (quasi fosse una necessità provare dolore per potersi esprimere compiutamente) del poeta e del suo andare.

nemesiel30 gennaio 2014

s’incanta il tuo sentire e cattura molecole d’emozione nell’aria silenziosa e raccolta mentre dentro scalpitano parole stanche di languire nel silenzio Strofa che racconta il mestiere del poeta. Scrivere è un bisogno impellente, è salvezza dalle proprie visioni, dalle emozioni che così spesso fagocitano l'anima... ed è vero il poeta non cerca aaprodi ed i suoi versi sono rade in cui sostare appena...

Rosita Bottigliero30 gennaio 2014

Quel sentire la poesia in ogni sua emozione è avvolgere lo sguardo all'anima. ... belle sensazioni

Alberto De Matteis30 gennaio 2014

In fondo il poeta che costantemente naviga nell'infinito è colui che ha bisogno continuamente di nuove emozioni, e nel silenzio del suo cuore trova ogni ispirazione. Lirica piaciuta ed apprezzata.

Bruno Leopardi30 gennaio 2014

E' vero. E' così per un poeta. Questa poesia è la perfetta chiave. Quella che permette l'apertura dei cuori. Perfetta e di una delicattezza estrema e nella sua recita una sintesi di disegni d'esistenza. Moto bella e sentita.

Enrico Baiocchi31 gennaio 2014

E' la costante di chi vuol condividere con altre anime ciò che la propria anima non riesce a contenere, da una parte la voglia di restare padrone del proprio sentire e dall'altra il desiderio di esplodere in un fiume di parole per contagiare gli altri. In questo navigare interminabile è perfettamente consapevole che il giorno che getterà l'ancora anche i suoi sogni avranno trovato dimora e la sua penna si addormenterà.