Poesia e cucina
Quando non si possiede
il gusto del bel verso,
si giudicano idee
soltanto, e niente più:
non si dà l’importanza
alle trasformazioni,
a alchimie generate
dal buon uso dei versi
(a quel che muta a volte
anche il significato
di ciò che poesia dice,
se è parola ben scelta) .
E’ come valutare
un piatto di cucina
guardando gli ingredienti,
se piacciono, oppur no;
è non tenere conto
dei modi di cottura,
di tutto ciò che cambia
il gusto di quel piatto
(ed io che, per esempio,
non gradisco il maiale,
sempre assai l’ho apprezzato
trasformato in porchetta) .
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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stelsamo30 gennaio 2014
Le parole sono gli ingredienti che compongono la poesia. Possono non piacere se prese singolarmente, ma tutte insieme, se ben mescolate, possono creare una speciale alchimia che diviene appunto poesia!
