Per un altro giorno

Sole levante, tutti i giorni impietrito
nella tua splendenza miri gli uomini soli,
li osservi senza dir parola dall’alto dei tuoi candidi raggi di fuoco.
Là te ne stai, dove non si può venire a prenderti:
compi un ciclo nella tua vita infinita,
ma lì rimani, sempre lì.
Ti guardo, ti contemplo, ti chiedo un consiglio dal cuore.
Non puoi far nulla per noi,
povere creature peccatrici,
schiavi tuoi e della tua luce salvatrice;
anche se so che mi aiuti da lassù:
mi illumini la strada da seguire, il tuo animo mi consola e
la sera non ti voglio lasciar andar via,
anche se so che domani ci sarai,
per dirmi di nuovo “buongiorno” dal profondo della tua mutezza,
quando ti farà posto la luna.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!