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Erotismo 1 febbraio 2014 · lettura 1 min · 6662 letture

Ode al piacere

Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Bocca tinta di rosata bellezza, Capelli sciolti e allettanti sbirciate Annunciate in quel sguardo fascinoso Che il cuor infiamma; Pene, piacere, torture Della debole carne Che non conosce censure.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (9)

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Riccardo Ruschetti1 febbraio 2014

E' l'alchimia dei poli opposti che fa della sua energia motivo di vita. Versi "veri" nei quali indubbiamente... mi ci riconosco volentieri.

carla composto1 febbraio 2014

miscellanea di intense sensazioni che la debole carne lascia affiorare presa dal forte desiderio... versi intensi sempre molto apprezzati

Grazia La Gatta1 febbraio 2014

Mi piace questa poesia perché è come un corpo coperto da veli: fa intravedere lasciando spazio all'immaginazione. Ben stilata.

Carla Colombo1 febbraio 2014

Potere seduttivo di uno sguardo ammiccante capace di infiammare i sensi e provocare l'inizio del gioco tra due corpi attratti nella debolezza insita della carne e nella forza soverchiante delle emozioni

nemesiel1 febbraio 2014

Come potrebbe conoscere censure quella chimica che scatena emozioni e sensazioni... attraversa gli sguardi in un linguaggio antico...

Catia Dinoni1 febbraio 2014

Connubio perfetto senza censure, per la passione non servono limitazioni, basta il semplice lasciarsi andare, il resto sono cuori che infiammano... Un ode degna di nota.

Berta Biagini1 febbraio 2014

Sette versi che racchiudono il piacere in maniera talmente delicata che si fa quasi fatica a pensare al top.

Massimiliano Moresco2 febbraio 2014

Forse più di un'altra cosa uno sguardo carico di erotismo, celato dietro un misterioso atteggiamento, riesce ad infiammare il cuore e, nel contempo, ad incendiare la carne.

Duilio Martino7 febbraio 2014

Senza... CENSURE... a si bel pensiero ... si concede tutte le licenze che vuole... Gran bella sintesi in versi di ottima fattura