Regola n°7
You Don’t Know Me
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artefice di ogni congettura
è l'uomo
maestro del suo pensare
incide tra le clavicole
voglie sdrucite
forma il puzzle
guizza il muscolo impazzito
ne coglie il passo
il sopracciglio nero
indizi sempre più netti
gelano al suolo
calpestano i silenzi marci
dei tuoi occhi stanchi
- regola n° 7 -
non chiedere mai
perdono
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L'autore
You Don’t Know Me
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
Commenti (1)
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Elle4 febbraio 2014
C'è sempre l'eccezione che cambia la regola, e scopriremo che tutte le regole sono quello che sapevamo prima, fino a quando ci sarà quella successiva... e poi ancora e ancora. Il perdono vero le soppianterà tutte quando scopriremo che tutte quelle regole ci facevano sentire al sicuro, dentro il nostro unico bisogno... forse non così veritiero. La verità ha bisogno veramente di essere tutelata dalle regole?

