La Notte del Deserto
Massimiliano Zaino
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La Notte è ‘l canto d’un mesto deserto,
e grida e sibila e geme la Luna,
e l’errabondo viandante è sofferto,
muor su’ una duna,
e niuna speme e niun palmizio viene
a dissetar questo meschin ch’è lasso,
e sol zampilla dall’atre sue vene
la mirra un sasso;
e ‘l passo in ciel del vento svergognato
alza l’arena e la versa in bufera,
ed or nevicano e le dune e ‘l Fato,
Tempesta altèra.
È fiera e trista e viscida la Notte,
e cieca maschera agli astri commette,
e copre i rivi, e le felci e le grotte,
e l’alte vette,
e nette ‘l fascino or dell’odalisca,
Nereide quieta alle fonti degli ermi,
ed ella giace e bionda, e ignuda e prisca -
i seni inermi -
e fermi i venti vanno in su’i cammelli,
e ansiosi corrono ai fior delle palme,
e i pochi inebriano i caldi ruscelli,
terribili alme.
Son salme e vermi d’un astro ch’è morto,
la Notte è un occhio di vana fortuna.
Ermo è la Vita, lo sguardo n’è assorto...
pallida Luna;
ed or la duna lamenta un sussurro,
ed è un singhiozzo di cerulo Amore:
il Nulla sta nel ciel che grida azzurro,
sempre dolore.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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