Ottobre
Mirella Santoniccolo Mairim14
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Era freddo quel giorno quando te n’andasti,
i brividi segnavano la mia pelle
mentre incuranti al dolore
filtravano dalla finestra semichiusa
i raggi di un’ottobrata romana.
Non bastò tenerti stretta la mano
e neanche il mio appannato sguardo
implorante e silenzioso servì a trattenerti.
Il tuo corpo era lì disteso,
visivo ai miei occhi, concreto al tatto,
ma la tua anima stava prendendo il volo verso il cielo,
lo stesso cielo che spesso avevi invocato
nel corso della tua tormentata vita.
Ed io, tra il cosciente e l’incosciente
mi sdoppiavo per non soffrire,
l’autodifesa subentrava
per proteggermi dalla dolorosa realtà
convincendomi che non accadeva a me
e che da quell’incubo mi sarei svegliata,
era solo questione di tempo.
Non si è mai pronti per dire addio ad una madre
e per giunta così presto,
dovevi ancora viverti quel desiderato nipote
ed anch’io avevo ancora bisogno di te
delle tue carezze, dei tuoi consigli e del tuo amore.
Avevo dato vita ad una nuova creatura
e ne stavo perdendo un’altra,
era come se la tua anima s’incarnasse in lui
per concedermi una nuova occasione di riaverti
e di più non mi era permesso.
Il tuo sguardo perso nel vuoto, spento nel nulla
lo ricordo come fosse ora,
ma il tuo cuore lo sentivo cantare ancora,
il lento scandire dei suoi battiti
era una dolce nenia che sembrava dire
“figlia mia non soffrire per me
io non sono vissuta e per questo non sono mai morta”.
Te ne andasti in silenzio, senza far rumore
lo stesso mese della tua nascita
in un triste giorno d’ottobre.
©
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L'autore
Mirella Santoniccolo Mairim14
Ho iniziato a scrivere un po’ di anni fa, quando le emozioni soffocate dentro scalpitavano per uscire e come una farfalla colorata ho scoperto di saper volare. Credo che alcune cose non avvengono per caso, se accadono è perché siamo noi stessi a ricercarle, così è stato per me con la poesia. Il modo più semplice per es
Commenti (1)
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Mimmo Mariano5 febbraio 2014
Rimanere senza parole è il minimo che si possa fare dopo aver letto questa poesia dedicata ad una persona tanto importante che non c'è più. Penso che in quei momenti, chi rimane, entri in uno stato di incoscenza così profondo che solo un'emozione tanto grande può provocare, ed in quella dimensione la persona che sta per lasciarci ci infonde la forza ed il coraggio di andare avanti. Bella, triste ma vera.

