Neve a Torino
carla vercelli
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Pare, all’inizio,
la nevicata di un ingegnere distratto
Sulle colline copiosa,
in città scarna:
sfarfallii ed evoluzioni pindariche
che si specchiano in pozze d’acqua
tra un portico e l’altro
e nelle vetrine delle luminose
storiche pasticcerie sottostanti.
Ma, alla lunga,
dove il riparo lascia spazio
al cielo aperto,
la neve proclama la totale libertà
di un progettista attento:
fodera di seta l’elsa della spada
di Carlo Alberto, gli barda il cavallo
con finimenti candidi e leggeri,
ricopre il capo di Maria Ausiliatrice
e del bambino Gesù
con strani pesanti colbacchi
e a lei una stola di volpe bianca.
Pacifica, tenera, provvida neve
di un mago misterioso!
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
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