Unici
Sempre gli stessi due cieli
aurodre e aranci
crepuscoli e viole.
Gole profonde, ghiotte
il lauro profuma spezzate le foglie
spaccate le orecchie, pupille, palle,
a squarciagola intonate jodel.
Oillalalaliu
non sopporti più
sempre gli stessi canti e cantori
nel cappello poche monete
neanche un caffè
nero, bollente scalda budella,
nella strada piove miseria
la gloria è altra storia.
Attendi il momento
nulla è concesso
nulla è permesso
se nel salotto non fai il fesso.
©
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