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Fantasia 5 febbraio 2014 · lettura 1 min · 1602 letture

Ishtar

Tonia Fracella 389 poesie pubblicate
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Disegnavi il tuo cielo in un gesto, un soffio di vento fra le dita dove le lotte svanivano al confine e tutto restava ricamo del silenzio Come notte deposta nelle stelle giunta con il nero più distratto per comprendere le rugiade chiare se ogni fiato tremava nella nebbia Anche il fiume che non scorreva ha perso il suo verbo nella goccia, liquide promesse senza traccia al varco di un sipario ormai svanito Ma tu non hai abbandonato sogni né le nuvole grigie verso il mare quando la trama pronunciava gelo nel respiro troppo fitto degli inverni Sui rami consumati dalle ombre ogni gioco fra le foglie ed un segnale un varco che ritornava alle sue ere nell'imbrunire opaco della terra So che conoscevi un solo nome nel destino ritornato come specchio sfera umida che incideva la sua roccia per poi tremare pieghe strette al petto Fredda figlia dell'inganno della luna.
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Disegno: ishtar_and_rabbu_by_mariposa_nocturna Ištar (o Ishtar) era, nella mitologia babilonese, la dea dell'amore e della guerra, derivata dall'omologa dea sumera Inanna. A lei era dedicata una delle otto porte di Babilonia. Essa aveva contemporaneamente l'aspetto di dea benefica (amore, pietà, vegetazione, maternità) e di demone terrificante (guerra e tempeste). I principali centri del suo culto erano Uruk, Assur, Babilonia, Ninive.

L'autore
Tonia Fracella
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Commenti (10)

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Rosita Bottigliero5 febbraio 2014

Un altro insegnamento di cultura ...espresso in dolcissimi versi... Complimenti

s
santo aiello5 febbraio 2014

Riuscire a dare volto e pensiero ad una figura mitologica, renderla " umana" in una dimensione che spazia tra mito e leggenda, amore e guerra, in un tempo lontanissimo dove vita e morte andavano di pari passo. La porta chiamata Ishtar, dove passavano i destini, le sconfitte e le vittorie di ogni uomo. Una bella prova poetica, uno sguardo nel mito e non solo.

carla composto5 febbraio 2014

a parte la bella poesia, il piacere nel leggerla é anche trarne notizie interessanti... versi molto belli e ben scritti ottimo il contenuto...

Da un tempo lontano attraverso i versi armoniosi della poetessa ci giungono echi di antiche religioni, dei invocati e temuti ...

Sara Acireale5 febbraio 2014

Leggendo questi versi, sembra di essere trasportati in un mondo mitologico e irreale, fantasia pura che dona emozione e anche un po' di batticuore prova il lettore...È come venire catapultati in un mondo lontano nel tempo e nello spazio. Molto apprezzata...

nemesiel5 febbraio 2014

Personalmente amo scavare fra le antiche culture... usanze, miti, credenze religiose, offrono spunti notevoli non solo di crescita culturale ma di creatività poetica in cui mi sono spesso cimentata anch'io, per il fascino che il simbolismo esercita sulla mente. La autrice riesce nei suoi versi a intrecciare il mito e la sua elegante visione, porgendo al lettore, in versi onirici, un tuffo in atmosfere magiche.

Alberto De Matteis5 febbraio 2014

Con versi altamente poetici e suggestivi, l'Autrice ci porta a scandagliare antichità molto spesso dimenticate. Lirica piaciuta ed apprezzata.

Catia Dinoni5 febbraio 2014

Non facile interpretare la storia mitologica attraverso la poesia. L'autrice in questo componimento vi riesce molto bene, apprezzato molto questo susseguirsi di versi che trasportano il lettore nell'antico vagare, perdendosi nell'ammaliante figura di Ishtar. Lirica ricca di particolari e freschezza poetica... il tutto accompagnato con una splendida musica.

Gianna Occhipinti5 febbraio 2014

Grande lirica in cui affiorano volti di antico splendore mitologico che regalano visioni di onirica bellezza. Complimenti sinceri

Stefano Drakul Canepa5 febbraio 2014

mitologia e fede, una dea presente in molte culture, versi fantasiosi, liberi, che attraversano il respiro con immagini e colori che lasciano il segno... b r a v i s s i m a