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Impressioni 5 febbraio 2014 · lettura 1 min · 2720 letture

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Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Scoscesa ardesia, nero e bianco camini spenti di un tempo ormai asciutto e pietre e cuori, canti lontani, silenziosi tardivi in strade deserte dove carezza è il silenzio rintocca un ricordo, perso in un mondo ormai sordo. Distinti passaggi in selci di vie bordate, dall’eco di vecchi cammini vicini di casa donati alle soglie.
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Foto: Vitale Tagliaferri

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (6)

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Salvo Aldini5 febbraio 2014

Lirica che trasporta. S'ode davvero che "rintocca un ricordo, perso in un mondo ormai sordo." Versi di una profondità bellissima. Complimenti, molto apprezzata e sopratutto sentita!

Elle5 febbraio 2014

Paesaggio, ricordi... Forse un fermo immagine che riflette un mondo vissuto. Guardando si può prestar l'ascolto "oltre" il rumore delle cose Immaginando chi dentro quelle case ha respirato I muri parlano, le pietre trattengono... i colori trasmettono. Quiete e malinconia... nebbia che dirada, sfuma e poi ritorna ad inghiottire vita.

Francesco Rossi5 febbraio 2014

Vive queste impressioni percepite in toto. A circa 30 Km da dove abito le cave d'ardesia.

Paola Galli5 febbraio 2014

è un'atmosfera ben definita, se ne vedono i colori ed i contorni, è il passo d'un tempo in cui ardevano i camini, si viveva di semplicità e tanto calore! ricordi persi nell'oblio d'un silenzio che è gelo e ci avvolge! senza più orecchie ne occhi il mondo avanza cieco e sordo!

Bruno Leopardi5 febbraio 2014

E' un immagine dolce e triste insieme. La vita spesso non regala alla storia altra vita. E la storia è tirranna. "...Io, guardo tutt'intorno e tutt'intorno mi stupisce..."" è una stupenda canzone di un autore che amo (Guccini). E questo ritratto di mondo d'ierri mi riporta a lei. Malinconicamente. Fino a inchinar il capo davanti agli ultimi due versi. Molto piaciuta.

nemesiel5 febbraio 2014

Poesia che fa pensare a tante cose diverse... Forse è il ricordo di un tempo che non c'è più Forse sono paesi, strade, case abbandonate pecause diverse... povertà, emigrazione, disastri... forse è la propria anima che in alcuni momenti assomiglia a quelle strade e a quelle case, a quei camini spenti... ma qualunque ne sia la lettura l'emozione che se ne ricava è la medesima, una delicata commovente nostalgia