Destino inconsapevole
Errante in qual veste
additai il mondo?
Luccichio convulso
bruma neuronica
assopiva i pensieri
senz’anima, vittime orsono
d’aver smarrito la retta via.
Luci confuse, nell’eterno
spazio di confine d’infinito
schiavi e padroni del nulla
si trasforma la società
tra virtualità e inconcludenze
aride di sapere
parcellizzato in un buio vuoto
che offende l’intelligenza
atrofizzata dal tempo
ed inconsapevole
del suo amaro destino.
Ebbene additai il mondo!
cercai, nella mia cecità
di vedere ciò che non potrebbe
nemmeno un vedente.
l’anima mi corse incontro
aiutandomi nel folle viaggio
d’Ispanico ricordo.
l’appannaggio della mente
si rischiara con l’anima,
si eleva con a una forza antica,
e dirada la bruma.
©
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L'autore
Marcello Esposito
Nato a Brescia, cresciuto tra la Franciacorta e la Brianza, sotto i cieli lombardi ha lottato con le prime tensioni amorose. Affascinato dalla Capitale, ne sente la mancanza senza aver il coraggio di lasciare la terra bresciana. Impiegato presso la pubblica amministrazione è sempre stato ancorato alla poesia come "sal
Commenti (1)
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Francesco Rossi5 febbraio 2014
Una poetica di ampio respiro. E' vero l'anima detta alla mente. Si percepisce in tutta la sua potenza quella capacità di discernimento interiore.
