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Riflessioni 6 febbraio 2014 · lettura 1 min · 3696 letture

Il canto della capinera

Duilio Martino 581 poesie pubblicate
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Quando s'è pargoli s'affrontano incertezze supportati da parentale forza; Seppure non più pargoli perdere quel supporto spesso prostra - è un trauma e non inforza; divora il tempo, sbriciola la roccia. Ramingo ho camminato nel pietrame coi calzari corrotti dalla sera lo stacco l'ho accusato del fogliame e il canto spento della capinera. a fustigarmi è il sussurro dei sassi e le croci acutizzano l'assenza nella quïete che avvolge i miei passi tutta l'aspra eloquenza.
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La capinera... nella poesia del Leopardi accostata alla figura materna.

L'autore
Duilio Martino
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Commenti (7)

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Rosita Bottigliero6 febbraio 2014

Considerazione e riflessione molto acuta. ... lo scorrere del tempo attraverso le fasi della vita... sono righe dipinte a poesia... bel quadro.

carla composto6 febbraio 2014

che bei ricordi... descritti in dovizia di particolari bellissima lirica tutta, ma il quarto e la chiusa bellissimi ed intensi... il canto della capinera...

Alberto De Matteis6 febbraio 2014

Ottima riflessione sull'evoluzione della vita di ognuno di noi, con immagini veramente belle e suggestive.

Cinzia Gargiulo6 febbraio 2014

Finché si è fanciulli si avverte la sicurezza di poter contare sui genitori ma da adulti il cammino deve ad un certo punto proseguire senza di loro ed i nostri passi solitari sono il segno eloquente della loro assenza. Poesia dal significato profondo ed intrisa di immagini suggestive tra cui particolarmente struggente quella dell'ultimo canto della capinera.

Salvatore Masullo8 febbraio 2014

Bei versi, ottime considerazioni con un lirismo ed un costrutto poetico molto musicale. Piaciuta molto!

Paola Galli9 febbraio 2014

bellissime immagini evocate da questi versi, quasi uno scorrere d'una pellicola a mostrar il cammino di vita, passi incerti dapprima rassicurati dalla culla familiare, poi sempre più aspri, in un cammino fatto di strade impervie e piedi spellati! ed una solitudine che via via sempre più ci avvolge!!

Rita Minniti15 febbraio 2014

Riflessione acuta e ben descritta sul trascorrere del tempo. Di quel tempo che inesorabile non lascia, alle volte traccia, e a volte invece, duro nel suo esistere torna a riflettersi nei ricordi. Ricordi con i quali si fanno i conti, con i quali ci si rapporta nell'avanzare dei giorni non più uguali, non più vissuti con la forza di un tempo. Il tempo divora, sbriciolando la roccia, così come scrive l'autore, il tempo è tiranno... e non perdona.