Guarda che cielo nero!
Antonio Interlandi
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Echi di tuoni bassi
cambieran le prospettive,
i colori e i riflessi,
il sapore dell’aria,
i flutti sulle rive
e lo scrosciar dei passi.
Prenderemo una strada obliqua
e ne faremo aspro torrente,
sciogliendoci come ghiaccio nell’acqua
e in lei annegheremo il prepotente
che ha devastato l’ambiente.
La terra ritroverà l’equilibrio,
sarà di nuovo soffice e fertile
e, come pesci di un acquario,
lieti nuoteremo nel nostro limitato scibile.
Guarda che cielo nero!
Così ha predetto chi dice il vero
parlando di raffiche di venti
e di fugaci stormi di uccelli,
indicatori sicuri di sciagure imminenti.
Preparate dunque gli ombrelli,
che arriva la pioggia dei dissenzienti.
©
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L'autore
Antonio Interlandi
Sono un 48 enne di Siracusa con l'ovvia passione della scrittura. Per me la poesia significa tradurre in parole e ritmo le sensazioni del momento per scaldare il cuore di chi ascolta. Il mio lavoro c'entra poco con l'arte (sono un ufficiale dell'A.M.), ma, quando posso, mi ritaglio un po' di tempo, chiudo gli occhi e s
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