Neve e poesia
alias Marina Pacifici
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Leggera riverbera la sera
oltre il gelo della lontananza
sullo specchio della mia malinconia.
E' inverno ancora
e nella notte, amore,
soltanto tu sei il mio rifugio
e la mia aurora
in un trionfo di luce
che folgora ogni distanza.
Si posa piano la neve
nel respiro della mia nostalgia,
che sboccia in silenzio
tra l'emozione di un ricordo
nella solitudine dell'ora.
Sembra ieri
che le strade del Mugello
erano lo sfondo di un idillio
sui sentieri della tenerezza e dell'armonia.
Ascoltano il mio canto
il pettirosso fra le gemme della magnolia
e assopite nel biancore le vette.
Bruciano nell'incendio del rimpianto
in fondo al cuore
le parole sospirate e non dette,
che nella carezza del vento
ti sfioreranno ovunque tu sia...
E' inverno, vero amore?
Mi vestirò di neve e di poesia!
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (2)
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Francesco Rossi8 febbraio 2014
Una malinconia che interposta come l'autrice ha verseggiato a quella distanza siderale altamente percettiva che colma la poetica deltrionfo di luce in chiara poetica di intimità interiore.
Salvo Aldini9 febbraio 2014
Bruciano nell'incendio del rimpianto in fondo al cuore le parole sospirate e non dette... Versi poetici d'una introspezione profonda quanto potente. Ben stilata e molto apprezzata. Complimenti.


