Cristalli
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
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Partorì come la neve
il mare dal ghiaccio,
bianco manto d’orso
la collina di cui ha la forma.
È un ruggito,
dal mare sì,
dal vento,
che ha il volto
dei licheni e dei piccoli fiori.
Mi partorì come la tigre
che non sapeva ruggire,
come il corvo che ha ali
ma non sono nere,
non sono grigie,
ma sono d’aria,
e di sapore di lacrime,
e di nitriti che scorrono lungo i torrenti.
È un inno, e cade, e riaccende,
e si riapre come eco,
tra le foreste, come il canto degli spiriti,
come le corna degli alberi,
come gli occhi dei rapaci,
ritti tra i pensieri,
attenti a non incespicarsi.
Sono nodi... come le dita
delle bimbe perse per i boschi,
come i tuoi occhi... che io non ho mai visto...
ma tu mi chiami...
ed io ti seguo.
Sono nodi... come i rami intrecciati
secchi al freddo, ma con il sangue
come la vite che perde il suo, ed abbevera
gli assetati, i lupi sul loro cammino,
come i miei occhi... che io copro,
e dalle mani si ha piume...
non nere,
non grigie,
si aprono come vortici d’acqua
e cristalli tra i laghi,
e sono arcobaleni, dai colori sbiaditi,
fermi al respiro del senso.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (2)
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Annamaria Barone15 febbraio 2014
riconosco uno stile che ho sempre amato, la forza e la potenza delle parole che non sono pioggia sottile ma magnifica tempesta
Francesco Rossi15 febbraio 2015
Beatificata la natura nei riflessi di liquidi cristalli,


