Poeta egoista

Commenti (7)
un poeta dipende dalle parole e dai silenzi. Che a volte usa come una spada, a volte come una tomba. Bella invettiva, potente
Bella domanda quella della nota... "Un suicidio assurdo il verso nella forma d'immatura dipendenza ode che, non renderà onore al vero nell'introspezione maledetta, di un egoistico poeta" E' forse questa la risposta? Forse si. Scrivere versi è una esigenza ed un piacere... quindi edonismo... ed è un mostrarsi... quindi esibirsi... Pensiero dell'ego... individuale che assurge ad universale senza averne le prerogative. Forse... ma forse il poetare è solo manifestazione delle nostre paure d'esistere, di anime tanto fragili da aver bisogno di mostrare a tutti i propri fantasmi, dello spirito quanto della mente, per poterli se non superare, almeno affrontare...
Il poeta, è un egoista? Certamente! Lo è se si nasconde dietro versi in silenziosa attesa… Se disperde parole nel vento senza tener conto, dell’incolpevole voglia di criticare di chi legge… Lo è se non percepisce dentro se, quel “dolore” che lo ha portato a scrivere, senza poi condividerne il sapore comune… Si parla molto di “suicidi” ora come ora… eppure c’è ancora chi non capisce quel sordo grido che esce da bocche colme di scrittura… Chi ancora crede che nel vuoto, nel buio e nel tempo si nasconda solo il piacere di evadere dalla quotidianità. Vive l’immatura vita, il poeta… così come ognuno di noi, crede di vederla crescere in quella degli altri. Scrive il poeta… a volte solo per capire quanto può essere bianco un foglio
Per quanto ha detto Baudelaire, il poeta non può essere egoista, in quanto gode l'incomparabile privilegio di essere se stesso e altrui, a suo piacimento. Infatti, come anime erranti in cerca di un corpo, entra quando gli piace in qualsivoglia personaggio. Lirica molto apprezzata per il suo contenuto altamente riflessivo.
Il Poeta è il tramite, come una porta aperta che l'uomo ha per se stesso di essere migliore, vicino all'angelico,(forse ispirato da un suo io avanti nel tempo e senza tempo) ma rimane pur sempre un uomo- aggrappato al suo specchio con le unghie, alla sua identità senza d'istinto altro considerare.
Beh, vi dirò che di poeti ego- edo-... istici istici ce ne sono eccome, anche Istrici... Istrici. Per cui non credo serva scomporre cubi e potenze, per quanto affascinante possa essere il calcolo... La sensibilità è anche tacere quando conviene... ma chi soffre per natura di Ego smisurato... beh dategli il potere della parola e ne farà un uso sciabolante e quasi sempre fuori luogo.
Non conosco la matematica e la geometria, le sue leggi, le dimostrazioni di fatto, laddove i teoremi diventano incontrovertibili verità. Ma so che un poeta è un uomo (o una donna) che sente e vive, che porta su di se il peso dell'esistenza (quella degli altri a volte). Ma il poeta è anche colui che finge, (un grande poeta scrisse: "... i poeti che strane creature, ogni volta che parlano è una truffa...) anche se a volte non ha la consapevolezza di farlo. Poeti uomini e donne che danno un pezzo della loro Anima senza nulla chiedere, mentre svilisce l'esistenza. La poesia è stupenda ma la risposta al tutto forse è oltre le possibilità dei poeti. Di tutti i poeti. Bella e particolare.






