Foibe (gorno del ricordo)

Anche gli uccelli
avevano paura di volare
sull'orrenda ferita della terra,
sull'orrore lì sepolto
di innocenti senza alcun difesa.
E quando risalirono
la luce era sbiadita
ed il vento taceva.
Solo il silenzio urlava
il suo dolore muto
sulla barbarie di sempre
della bestia umana...
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Commenti (2)
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Ausilia Giordano10 febbraio 2014
"Il vento taceva. Il silenzio urlava" ... con noi il dolore che proviamo dentro. E ogni anno in queste ricorrenze truci del 27/01 e 10/02, il mio cuore si angustia e vivo questi giorni pieni di dolore, per tanta sofferenza inflitta solo per disumanità. E' questo che noi poeti possiamo fare: gridare il nostro sdegno per denunciare, per non dimenticare e non far dimenticare!
Antonio Biancolillo11 febbraio 2014
Non può e non si deve dimenticare: non per il risentimento, ma perché vogliamo che le tragedie del passato non si ripetano in futuro…La disumana ferocia delle Foibe… una delle barbarie dell’uomo… “sulla barbarie di sempre della bestia umana”… Ben verseggiata e incisiva nelle immagini trasmesse. Molto apprezzata...

