Germania greca
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
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Sì, è l'eterno contrasto tra la vita meditativa, contemplativa e quella attiva, contrasto già maturato nella culla della nostra cultura occidentale, l'antica Grecia. Quando, alla fine dell''800 in Germania si dimenticò la dimensione sacrale, se non sacra, delle pagine di Goethe o della musica di Wagner (tanto per citare due geni dell'epoca e del luogo), le vette culturali raggiunte non lasciarono spazio che a discese in cui marciare militarmente (come d'altronde in Russia quando si scordò l'intensa spiritualità dei suoi grandi romanzieri...). Bella riflessione che ne induce inevitabilmente altre, la più collegata e tormentata è forse la contrapposizione tra lo spirito apollineo e quello dionisiaco del grande filosofo tedesco Nietzsche.
